Democrazia diretta

La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. - Abraham Lincoln

Le due forme fondamentali cui si sviluppa la democrazia sono quella diretta e quella rappresentativa.

Il primo caso è quello dell'antica Grecia, dove tutti i cittadini si riunivano nell'agorà ed esercitavano direttamente il potere decisionale.

In Italia, Francia, Germania e in tutte le altre nazioni democratiche moderne, il sistema rappresentativo permette di eleggere delle figure con l'incarico di rappresentare, appunto, il volere della maggioranza votante in parlamento.

 

E' quindi facilmente intuibile come, in una nazione moderna che conta decine di milioni di abitanti, una democrazia diretta di tipo tradizionale sia pressocché impossibile da realizzare. Esistono tuttavia diverse forme, più o meno ufficiali di espressione diretta del volere popolare: di cui la più nota è il referendum.

Ma non è l'unica, l'iniziativa popolare ad esempio permette ai cittadini, tramite una raccolta firme, di presentare all'amministrazione un progetto di legge affinché sia discusso e votato. Nonostante sia un metodo poco utilizzato, l'iniziativa popolare è garantita dall'articolo 71 della Costituzione Italiana, che recita: "Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli".

 

Esistono però altre forme similabili alla democrazia diretta, non contemplate nella Costituzione, ma permesse dalle moderne tecnologie. Basti pensare al successo avuto dal Presidente Obama, dovuto in gran parte grazie alla sua capacità di utilizzare la rete. E lo stesso Obana nel 2011 ha raccolto 1 milione di dollari in fondi per la campagna dell'anno successivo tramite il web. In un sistema fortemente legato alla presenza legalizzata di lobbies che sovvenzionano i partiti, la mossa di Obama ha mostrato come, con l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni, sia possibile movimentare abbastanza cittadini da riuscire a vincere nel campo delle lobbies.

 

Un altro pratico esempio è l'affacciarsi sempre più frequente dei politici italiani sulla rete, spinti dal successo di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, figure di ogni parte politica hanno provato ad entrare in rete per ampliare il proprio bacino di elettori. Alcuni con successo, altri costretti a scappare dalla rete.

Si pensi anche al sempre crescente partito dei Pirati, nato e cresciuto sulla rete, ora presente in più nazioni con un numero di iscritti in aumento.

 

Quello che però tutti questi esempi vogliono dimostrare è la possibilità reale, pratica, e già largamente comprovata, che i mezzi per uscire dal sistema attuale (cui il lato lobbistico non è legalizzato, traducendosi nella corruzione che tutti i giorni scopriamo dai media) esistono già, e li utilizziamo frequentemente come passatempi.

 

Eppure basta condividere un'idea sui social network, parlarne, confrontarsi, perchè diventi un movimento, e quel movimento una realtà, e quella realtà costruisca qualcosa in modo diretto.

Ma da qualche parte bisogna pur iniziare, ed è per questo che stai leggendo questi punti, perché è solo insieme, attivandoci e condividendo, che questo inizio potrà cominciare a diventare un'idea estesa, un movimento, qualcosa di concreto per dei cambiamenti concreti.